WatchTrotter | TAG HEUER AUTAVIA AUTOMATIC CRONOGRAPH
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TAG HEUER AUTAVIA AUTOMATIC CRONOGRAPH

TAG HEUER AUTAVIA AUTOMATIC CRONOGRAPH

Omaggio alla velocità

Un orologio che racconta imprese del passato per gli amanti dei cronografi vintage di ispirazione automobilistica.

IL BRAND

Nella Top 10 dei marchi svizzeri più prestigiosi, Tag Heuer non ha certo bisogno di presentazioni. Il Brand è sinonimo di corse automobilistiche e precisione nella misurazione del tempo . È la maison che più di ogni altra è incentrata sul costante e maniacale sviluppo nel campo della cronografia. Nel 1882 nasce il primo cronografo Heuer e nel 1887 Eduard Heuer brevetta il pignone oscillante, presente tutt’oggi nei moderni cronografi dei più importanti produttori. Non voglio dilungarmi sulla storia, ma piuttosto sottolineare alcuni avvenimenti fondamentali nella creazione del mito.

Nel 1860 Eduard Heuer fonda un piccolo laboratorio di orologeria a Saint-Imier nel canton Berna. Nel 1916 Heuer inventa il MIKROGRAPH ed il MICROSPLIT, primi cronografi sportivi con precisione al centesimo di secondo. Nel 1963, dall’intuizione di Jack Heuer, nasce il modello CARRERA, cronografo che prende il nome dall’estenuante corsa automobilistica Carrera Panamericana che si disputò in Messico per cinque edizioni dal 1950 al 1954. Nel 1969 viene presentato il MONACO, iconico segnatempo di forma quadrata (detta anche cassa carrè). Ci sono sostanzialmente tre motivi che caratterizzano e rendono speciale il MONACO, due dei quali purtroppo sono poco ricordati. Il MONACO è il primo cronografo con movimento meccanico automatico ad essere stato brevettato; è il primo orologio con cassa carrè impermeabile; Steve McQueen lo indossa nel celebre film “Le Mans” del 1971. Nel 1982 Jack Heuer cede a Piaget e successivamente nel 1985 nasce TAG HEUER con l’acquisizione di Heuer da parte del gruppo Techniques d’Avant Garde (TAG). Dal 1999 il marchio è di proprietà di LVMN e Jack Heuer, pronipote di Eduard Heuer, è presidente onorario e “guida spirituale” dal 2001. Chi fosse interessato ad approfondire la storia di TAG HEUER legga “The Times of My Life”, interessante autobiografia del grande Jack Heuer.

L’OROLOGIO

L’HEUER AUTAVIA, nome che deriva dall’unione delle parole Auto e Aviation, è il simbolo degli anni d’oro delle corse automobilistiche a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Sono gli anni gloriosi della 24 ore di Le Mans, della 500 miglia di Indianapolis, di Jackie Stewart, delle Lotus, di Steve McQueen. Racconta quel mondo in cui la meccanica era totalmente affidata alla bravura del pilota. Nei primi anni 2000 Tag Heuer decide di reintrodurre un modello che ha fatto la storia del brand. Nel 2003 nasce infatti il CY2111, una riedizione del mitico AUTAVIA 1163 CALIBRE 11 introdotto nel 1969 a distanza di circa dieci anni dal primo cronografo Autavia. Tre anni dopo, nel 2006, prende vita il CY2110 “SIFFERT” AUTAVIA che è la copia moderna del leggendario AUTAVIA 1163T che il pilota svizzero Jo Siffert sfoggiava alla guida della sua monoposto. La partnership con l’elvetico si rivela fondamentale per la Maison. Siffert ebbe un ruolo chiave nel successo della presenza di Heuer in Formula 1, in un periodo in cui gli ambasciatori sportivi non avevano ancora l’impatto mediatico attuale. Soprannominato da tutti “Seppi”, Jo vinse solamente due GP di F1 in dieci stagioni, ma fu un pilota veloce, coraggioso e soprattutto molto amato dalla gente. Vinse comunque diverse corse importanti come la 24ore di Daytona, la 12ore di Sebring e la 1000 km di Nürburgring nel 1968 e la mitica Targa Florio nel 1970.

JO SIFFERT & AUTAVIA (KEYSTONE)

Vi consiglio di guardare il Film documentario “Jo Siffert: Live Fast – Die Young” del 2005, che racconta la vita di Seppi fino al 1971, anno in cui trova la morte a bordo della sua BRM (British Racing Motors) durante una gara di esibizione sul circuito di Brands Hatch a campionato terminato.

QUADRANTE

Il dial che si vede attraverso il cristallo zaffiro è seducente. Ciò che mi affascina maggiormente sono i particolari arancioni che richiamano lo storico modello Calibro 12 chiamato “Orange Boy”. Detto sinceramente, non mi stancherò mai di guardarlo. Visivamente abbiamo il classico quadrante nero dal sapore racing dei modelli Heuer con i due contatori bianchi a ore 3 e 9. Il Logo Tag Heuer sormontato dalla scritta Autavia è posizionato sotto il mezzogiorno. Le ore sono indicate da indici satinati applicati a mano con indicatori luminescenti, mentre neri numeri arabi trovano posto sui due piccoli contatori caratterizzati da sfondo bianco e lancette arancio. Il timer cronografico è a ore 9 e quello dei secondi è a ore 3. Le lancette delle ore e dei minuti sono sfaccettate, satinate e rivestite di materiale bianco luminescente. L’indicatore arancione dei secondi del cronografo cattura l’attenzione. A ore 6 Il datario a finestrella smussata con data bianca su sfondo nero è adagiato sulla dicitura “Swiss Made” e posizionato appena sotto la scritta “Automatic Cronograph”.

CASSA

La cassa rievoca il design originale del modello 1163 nato nel 1969. In quell’anno infatti Heuer disegna una cassa totalmente nuova, con la corona sul lato sinistro in posizione opposta rispetto ai pulsanti del cronometro per accogliere il recente movimento automatico calibro 11. Ai tempi, ciò stava a significare che l’orologio non doveva essere caricato manualmente. È una grande svolta perché fino a quel momento i cronografi Heuer venivano mossi esclusivamente da carica manuale, a partire dal primo AUTAVIA (Ref. 2446) calibro 72. Il CY2111 misura 42mm di larghezza per 50mm alle anse. I tasti, posizionati ad ore 2 e 4, sono stranamente di forma rettangolare. Si tratta infatti dell’unica grande differenza stilistica rispetto alla referenza originale che presenta i pulsanti cilindrici. A mio avviso, questa soluzione è in netto contrasto con l’identità del 1163 e ricorda inopportunamente i tasti del MONACO. Tuttavia i bottoni sono ben assemblati, solidi e comodi da pigiare. La lunetta con anello in alluminio nero e scala tachimetrica argentata è fissa, ma più sottile ed elegante del 1163. Il bracciale in acciaio è un incantevole omaggio al passato, in quanto è studiato a partire dal disegno originale a “grana di riso” di Gay Fréres, nota azienda di Ginevra che a partire dagli anni ‘30 era specializzata nella produzioni di bracciali per le più importanti maisons. L’assemblaggio perfetto dona una notevole flessibilità al cinturino che risulta particolarmente confortevole al polso.

MOVIMENTO

Il cuore del CY2111 è il movimento TAG Heuer Calibre 11 di derivazione ETA. Si tratta infatti di un ETA 2892 con modulo cronografico Dubois Depraz. Riserva di carica di circa 40 ore.

CONSIDERAZIONI

Adoro gli orologi che hanno un sapore particolare, che in un certo senso ti parlano. Non mi riferisco all’ora, ma alle storie che alcuni oggetti raccontano. Questo AUTAVIA evoca imprese eroiche di un mondo di motori fatto di coraggio, di cuore e di meccanica. Mi piace perché è un’ interpretazione moderna, non una copia del passato. È un segnatempo per gli amanti della velocità, e poco importa se in garage ci sia una Smart o una Porsche 911. È per i WatchTrotters che amano indossare un orologio che abbia una storia scritta sul quadrante, per gli amanti del vintage, per i nostalgici di Heuer e per gli appassionati di motorsport. Difficile spiegare perché Tag Heuer abbia avuto più fortuna con le riedizioni del CARRERA e del MONACO. Forse Il CY2111 non ha avuto lo stesso successo di vendita a causa di sbagliate scelte di marketing, ma di sicuro il prezzo di lancio superiore agli altri due modelli non ne ha facilitato la diffusione. Io ritengo che questo cronografo sia semplicemente bello, abbia carattere da vendere e sia un oggetto da portare al polso con piacere. Quest’anno uscirà il nuovo AUTAVIA 2017. Sono curioso di vedere dal vivo la versione definitiva che TAG Heuer presenterà tra poco. Il modello è stato scelto dagli utenti della rete attraverso un torneo ad eliminazione. Come? Informatevi qui!

http://www.autaviacup.com/draw

SPECIFICHE TECNICHE

Ref. CY2111; calibro automatico TAG Heuer Calibre 11; cassa in acciaio, Ø 42 mm;  vetro zaffiro anti-riflesso;  water-resistant 50 mt; swiss made

http://www.tagheuer.com

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